Il percorso dell’elaborazione del lutto

luttopsicologoromaIl tema del lutto e più in generale della morte è profondamente delicato e allo stesso modo importante.

La concezione della morte insita nella nostra società è carica di significati simbolici che l’associano al tema della sofferenza, della fine, della perdita, della paura. Questa visione massimizza il dolore e sicuramente ne ostacola l’elaborazione del lutto. Questa concezione è indubbiamente diversa da quella delle culture orientali che inseriscono la morte tra le sofferenze inevitabili della vita, una consapevolezza che accompagna tutto il percorso di vita dell’individuo, il quale lavora su se stesso per l’accettazione in termini che non hanno niente a che fare con la rassegnazione.

In psicologia si è discusso molto sul percorso del lutto in senso stresso, e sono state individuate alcune fasi e tempi particolari. In realtà non è assolutamente possibile generalizzare, in quanto la reazione ha a che fare con diversi aspetti dell’individuo, sia personali (aspetti caratteriali, modalità individuali, ecc.), sia fattori che riguardano la famiglia, la cultura di provenienza e le condizioni esterne vissute dal soggetto che si trova a dover elaborare un lutto.

La psichiatra Elisabeth Kubler-Ross, che rientra senza dubbio tra gli autori principali che si sono occupati dello studio del processo dell’elaborazione, ha individuato 5 fasi:

  1. Fase della Negazione è uno dei principali meccanismi di difesa messi in atto nelle situazioni più differenti. Questa difesa ha a che fare con il rifiuto della realtà che non viene accettata per difendersi da un’emozione troppo forte che inconsciamente temiamo di non sopportare;
  2. Fase della Rabbia la rabbia rappresenta la prima vera reazione emotiva dell’elaborazione. Quando la difesa inizia a crollare ecco che emergono quelle emozioni forti, fino ad allora represse, che generalmente riguardano rabbia e paura. La rabbia in questi casi può essere diretta a persone vicine o anche alla persona defunta;
  3. Fase della Contrattazione: l’individuo, dopo aver passato un momento caratterizzato da forti emozioni e a volte da perdita di controllo su esse, comincia  a reagire all’impotenza della sia situazione, spesso cercando delle risposte o facendo dei propositi per il futuro, spingendosi cioè verso un qualcosa che lo tenga proiettato sul futuro e sulla sua vita;
  4. Fase della Depressione  è una fase molto vicina all’ultima, ma caratterizzata da un colore emotivo buio. Se a livello cognitivo si sta razionalizzando l’accaduto e comincia ad esserci accettazione, questa consapevolezza incide sull’emotività che invece non è ancora padroneggiata del tutto;
  5. Fase dell’Accettazione l’individuo, riappacificandosi con sè stesso e con il momento di dolore vissuto, esce gradualmente dalla fase emotiva caratterizzata da depressione, tristezza e rabbia, per riprendere il contatto con la vita e con gli altri. E’ una fase non scontata e molto delicata, in quanto caratterizzata da alti e bassi, ed è un momento frequentemente molto importante per le relazioni e lo scambio che il paziente ha con gli altri.

L’importanza dell’aver individuato un percorso non sta tanto nell’utilità di poter analizzare la singola fase vissuta dal paziente all’interno dell’esperienza di lutto, ma è l’importanza di riconoscere che esiste un percorso che va verso l’accettazione e la ripresa della persona da un momento di vita di estremo dolore. Importantissimo quindi nel percorso terapeutico è il sostegno e in qualche modo l’accompagnamento che il terapeuta offre al paziente in questo cammino.

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